Da qualche tempo sto valutando l’acquisto di una nuova bici da triathlon. Ho girato, provato, valutato ed alla fine mi sono dovuto arrendere all’evidenza di una netta e comprovata inferiorità dei produttori italiani rispetto ai concorrenti stranieri.
Mi dispiace non contribuire in maniera patriottica alla “ripresa economica” nazionale, ma l’idea di spendere il doppio per avere la metà della qualità, un po’ mi rode.
Inoltre, c’è sempre la possibilità di acquistare i componenti separatamente e farsi montare la bici da un buon meccanico.
Valutando con attenzione i dati che sono emersi dalla mia ricerca non posso che essere SCHIFATO dal ricarico che il 90% dei “produttori” italiani mette sui pezzi acquistati in Cina. Già perchè ormai delle fantomatiche aziende italiane è rimasta solo la facciata… Vi faccio un banalissimo esempio… un “famoso” telaio in carbonio, di una “famosa” azienda italiana, viene venduto alla modica cifra di 2.100 €; lo stesso telaio, non marchiato, acquistato dal produttore, costa 520 $. Si avete capito bene!
Quindi, per i prossimi acquisti, date uno sguardo in giro! Sveglia! Non facciamo prendere in giro da questi buffoni!
Mi sono stufato di pagare quello che ormai in Italia ha più valore della qualità… il MARCHIO!
